Conoscenza obbligatoria

di Paola Mangano

C’era una volta il Partito Comunista Italiano. I suoi vertici si interfacciavano spesso con Mosca per raccattare soldi, idee e quant’altro nella roccaforte del comunismo internazionale. Non che io intenda auspicare un ritorno a certi sistemi e ideologie ma non possiamo sottrarci dall’affermare che tali azioni erano dettate da una appartenenza politica di base comunista.
Ma che Matteo Renzi abbia allacciato rapporti con il controverso neocon americano Michael Ledeen ancor nel lontano 2005, agli albori della sua entrata in politica, fa riflettere parecchio in considerazione del fatto che non solo non fa parte di quella che possiamo ancora definire corrente di politica che guarda o ammicca alla sinistra globalizzata ma anzi si schiera apertamente all’estremo opposto.
Di Michael Ledeen se ne parlò molto nel 2013 tanto che anch’io incuriosita mi cimentai in una ricerca per approfondire il personaggio in questione. Ne ricavai una scioccante mole di informazioni che decisi di pubblicare qui. Se non ve la sentite di leggere tutto vi basti sapere che del sig. Ledeen sono noti i suoi collegamenti con la Loggia P2 ed il Sismi, le sue simpatie fasciste e guerrafondaie e che fu il protagonista di alcuni degli episodi più spettacolari dello spionaggio, che vanno dallo scandalo Iran-Contra, alle operazioni di insabbiamento per proteggere i mandanti della Strategia della Tensione in Italia, compreso l’assassinio di Aldo Moro e il massacro della Stazione di Bologna, al Billygate che costò la rielezione a Carter. Sempre a lui sono riconducibili le prove false relative alle fantomatiche armi di distruzione di massa che Saddam Hussein avrebbe posseduto e grazie a cui è stata avviata la seconda guerra contro l’Iraq.
AIUTO!!!!!
Ora non stupisce la disastrosa deriva a destra e successiva disfatta del PD, operazione messa in moto qualche anno fa e giunta ormai a destinazione.
Oggi, dopo le elezioni politiche, tutti fanno riferimento al presidente Mattarella per risolvere la crisi politica italiana. Eppure all’alba della sua elezione proprio Michael Ledeen pubblica sul Wall Street Journal un appassionato elogio al neo presidente Wall Street Journal loda Sergio Mattarella: leader unico in Europa.
AIUTO!!!!
Insomma mi chiedo come si possa uscire da questa melma fangosa che imbratta, risucchia e rimodella a propria immagine e somiglianza. Mi chiedo come i presunti onesti ce la possano fare a tener testa a poteri così forti che interessano economie e strategie politiche mondiali.
Mission impossible?

clio

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