Biblioteche: cose da sapere, da sottolineare, da ricordare

Milano, Biblioteca Braidense, salone Maria Teresa La Biblioteca Braidense fu aperta al pubblico nel 1776 da Maria Teresa d'Austria e deve il suo nome al quartiere Brera dove ha sede nei locali del Palazzo del Collegio gesuitico. Fu incrementata con la Biblioteca dell'Ordine e con numerosi fondi, tra i quali la Biblioteca Haller, di opere scientifiche e la raccolta dei corali miniati provenienti dalla Certosa di Pavia. Il suo fondo speciale più noto resta quello relativo alla figura di Alessandro Manzoni, che comprende manoscritti, cimeli, l'epistolario, quasi tutte le edizioni delle opere dello scrittore e gli studi di critica manzoniana.

Milano, Biblioteca Braidense, salone Maria Teresa
La Biblioteca Braidense fu aperta al pubblico nel 1776 da Maria Teresa d’Austria e deve il suo nome al quartiere Brera dove ha sede nei locali del Palazzo del Collegio gesuitico. Fu incrementata con la Biblioteca dell’Ordine e con numerosi fondi, tra i quali la Biblioteca Haller, di opere scientifiche e la raccolta dei corali miniati provenienti dalla Certosa di Pavia. Il suo fondo speciale più noto resta quello relativo alla figura di Alessandro Manzoni, che comprende manoscritti, cimeli, l’epistolario, quasi tutte le edizioni delle opere dello scrittore e gli studi di critica manzoniana.

ANTICHITÀ: si può scrivere all’infinito sul valore delle biblioteche nel passato. Ad evocarlo, bastano forse i gesti simmetrici di Connery-Guglielmo da Baskerville che scappa dal rogo della biblioteca del convento portandosi via una bracciata di libri. Fa la stessa cosa con le pergameneIpazia, in Agorà. Bene… e da noi, nel presente?

DENARI: in Italia gli investimenti pubblici per le 46 biblioteche statali sono passati, dal 2005 al 2009, da 30 a 17 milioni di euro.

DOMANDE: in un recente, accorato appello pubblicato sul blog di Minimum Fax, alcuni quesiti sulla condizione e sui finanziamenti delle biblioteche italiane. Per esempio: “e perché i soldi che la Biblioteca Nazionale ha in dotazione sono un milione e trecentomila euro l’anno mentre, sempre per dire, alla British Library – pur con i tagli di Cameron – lo stato dà l’equivalente di 150 milioni di euro l’anno e alla Bibliotèque Nationale de France – pur con i tagli di Sarkozy – 200 milioni di euro l’anno?”

INGHILTERRA: è tutto un altro mondo, a cominciare dagli orari. E dagli scaffali aperti. Ma non solo. Lo racconta una ricercatrice italiana, Anna Pegoretti: la British Library è una casa editrice, un centro di sviluppo di startup e organizza incontri su come scrivere un business plan. «Che c’entra una biblioteca con tutto questo? C’entra. Perché lì c’è la world’s knowledge, come recita il loro slogan»

PUBLIC LIBRARIES AMERICANE: il cuore delle comunità, un pezzetto di stato sociale, un elemento fondamentale del welfare. Lo spiega il sole 24Ore con un articolo intitolato Homeless in biblioteca. Il clima amichevole è evocato da questo video un po’ naif ma tenero della Biblioteca di Salt Lake City.

QUATTRO PROPOSTE buone e giuste: le fa Stefano Parise, presidente dell’Associazione Italiana Biblioteche.

SINDACI: idealmente rivolto a loro il pamphlet di Antonella Agnoli, che mette in prospettiva i numeri italiani. «Finanziare una biblioteca conviene: nel 2010 gli utenti di Sala Borsa a Bologna sono stati due volte e mezza più degli spettatori delle partite di calcio.»

URCA (!): come (non) organizzare una biblioteca pubblica. Un esilarante articolo di Umberto Eco, scritto nel 1981 e pubblicato in Secondo Diario Minimo. Certo, l’informatica ha cambiato le cose. Ma… ha cambiato proprio tutto?

UTOPIA (?): uscire dalla crisi investendo in cultura e sviluppando la creatività è possibile. Ne abbiamo già parlato anche su NeU, con una serie di clamorosi dati UE.

La Biblioteca Nazionale di Francia, a Parigi è una delle biblioteche maggiori e più importanti d'Europa e del mondo. Contiene all'attuale 30 milioni di documenti.

La Biblioteca Nazionale di Francia, a Parigi è una delle biblioteche maggiori e più importanti d’Europa e del mondo. Contiene all’attuale 30 milioni di documenti.

Annunci

3 pensieri su “Biblioteche: cose da sapere, da sottolineare, da ricordare

  1. Un altro libro in cui, come ne “Il nome della rosa”, romanzo storico e thriller si intrecciano magistralmente é “Alessandro Magno e le porte degli Inferi” di Paul Doherty: te lo raccomando se non l’ hai ancora letto.
    Visto che abbiamo dei gusti letterari in comune, spero che questo mio post ti dia degli ulteriori spunti per le tue letture future: http://wwayne.wordpress.com/2013/04/27/la-fine-di-un-era/. Ho scritto altri 2 post a tematica letteraria, ma questo é quello che mi é venuto meglio. : )

    • no…non l’ho letto e sembra interessante. A dir la verità non amo particolarmente il romanzo storico, convengo però che alcuni meritano notevolmente. La mia paura è che vengano travisati o esageratamente interpretati i fatti reali conosciuti. Al momento sto leggendo “La stella di pietra” che si inserisce in questo filone letterario.
      Ti leggerò sicuramente. Grazie ….

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...