Dell’eros che muove l’universo

Non conoscevo le idee di Giordano Bruno in merito all’amore erotico. Eppure ciò che scrisse e cercò di divulgare nel 1600 è di una forza e modernità intensa e non escludo che furono proprio queste sue idee a condurlo al rogo.
Come i Tantrici indiani, era convinto che l’intero universo fosse tenuto insieme dall’amore erotico. L’amore in tutte le sue varianti dominerebbe il mondo dalla natura fisica ai cieli metafisici, dalla sessualità all’amore dei mistici; esso “porta sia alla [sessualità] animale sia all’intelletto e si chiama divino [misticismo]”
Bruno estese il termine Eros fino ad abbracciare in definitiva tutte le emozioni umane e lo descrisse in termini generali come la forza primordiale che lega, o meglio – come dice lui – “incatena” tramite l’affetto. “Il legame più potente di tutti è… l’amore”.
Di questo sono convintissima anch’io e credo fermamente che ogni gesto quotidiano anche quello più insignificante è mosso, scatenato e assaporato dall’energia erotica che si produce in noi.
“Per quanto riguarda tutti coloro che si dedicano alla filosofia o alla magia, è del tutto evidente che il massimo legame appartiene all’amore erotico; ecco perché i platonici chiamarono l’amore il Grande Demone, daemon magnus”
Più di tutto, l’amore lega le persone, e ciò gli dà qualcosa di demonico, specialmente se sfruttato da un partner a svantaggio dell’altro.
Ora, come funziona questa magia erotica? Secondo Bruno un coinvolgimento erotico/magico fa sorgere tra gli amanti una “rete” di affetti, sentimenti e stati d’animo.
Questa rete è intrecciata da sottili “fili di affetto”, ed in questo è quanto mai vincolante. (il termine sanscrito “tantra” significa tessuto o rete).
La rete (la rete erotica) si può esprimere in una relazione sessuale (mediante la dipendenza sessuale) ma nella maggioranza dei casi il potere di legare è rafforzato dalla sua natura psicologica.
Ogni forma d’amore incatena alla sua maniera.
“Quest’amore ” dice Bruno, “è unico, è una catena che rende tutto uno”
Si può controllare chi si lega a se stessi, in quanto “mediante tale catena, l’amante viene rapito, così da voler essere trasferito all’amato” scrive Bruno.
Di conseguenza, il vero mago è l’amato, che ruba l’energia erotica dell’amante per accumulare il proprio potere. Egli trasforma l’amore in potere, è un manipolatore dell’amore erotico.

E della manipolazione, del manipolatore del gioco erotico c’è ancora molto da dire.
Paola

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